RICONESSIONI, fiori e filo di cotone nero, Irene Russo, 2018

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RICONESSIONI è il titolo dell’opera realizzata dall’artista Irene Russo in via Rua, a Valle Agricola: un groviglio di fili neri a cui sono appesi tanti fiori bianchi protagonisti all’interno della prima edizione del Festival “Un paese ci vuole”. In uno degli ultimi comuni del casertano, a quasi mille metri di altezza, l’artista avellinese ha portato la sua arte e la sua idea di accoglienza con un’installazione performativa dal titolo fortemente evocativo che vuole richiamare e racchiudere in sé lo spirito solidale ed accogliente del posto nel cuore pulsante del paese, passaggio di tutti e per tutti. Ad assistere ed aiutarla durante la preparazione e lo svolgimento dell’opera sono stati proprio i passanti e gli abitanti del vicolo, bambini, adulti e semplici curiosi che hanno lanciato uno sguardo, dato una mano, scambiato una chiacchiera o tagliato un filo ed in particolare gli anziani, colonna portante della comunità, che animati da un’iniziale ed innata diffidenza montanara si sono sciolti in un sincero stupore misto a gratitudine.

Il giardino sospeso presentato da Irene Russo, come lei stessa lo ha definito nel corso di una chiacchierata durante le giornate del Festival, è una sorta di cucitura fra le parti e le anime del borgo antico, una ricongiunzione astratta e geometrica che parte dal linguaggio della natura, protagonista indiscussa della sua opera fin dagli esordi, con la presenza dei fiori, altro elemento sempre presente nella sua poetica. Il fiore, simbolo di vita e di morte, di ciclicità dell’esistenza nel suo fiorire ed appassire, è qui appeso esattamente come i panni; l’artista stessa dice: “ho voluto rendere un atto privato come lo stendere i panni (qui rappresentati dai fiori) un atto pubblico, visibile a tutti, che legasse ed accogliesse i muri, le porte, per appianare ogni lite e divergenza senza vergogne”. L’omogeneità cromatica bianca dei fiori, simbolo della purezza e della vita, fa da contrasto con i fili neri, colore associato alla morte; un non voluto caos cromatico, una scelta quasi manichea snodata lungo i fili che per l’artista rappresentano una forma di scrittura, primo racconto umano, primigenio strumento di riscossa femminile, una scrittura aerea a cui noi umani diamo un senso e un significato.

L’artista afferma: “Io sono influenzata molto da quello che c’è intorno e la mia terra, pur con le sue problematiche impossibili da negare, mi ha dato e mi da tanto anche per le cromie e l’amore per la natura”. Il legame con la natura e l’attenzione ad essa infatti le derivano dalla sua origine irpina, che si porta dentro in ogni lavoro: la presenza del cielo e delle nuvole che si intrecciano con giochi di luce fra specchi e riflessi, ombre e tridimensionalità sono costanti nella sua opera e sono presenti in quello che è ormai un decennio di ricerca artistica, fra Land Art, sperimentazioni e ritorno a tela e  colori ad olio.

Così nasce Riconnessioni, un intreccio magico che vuole accogliere e avvolgere, al suo interno, il forestiero, l’ ”altro”, visti anche i fili molto bassi e le luci che, accese durante le ore notturne, creano una sorta di tridimensionalità, in modo da interagire maggiormente con l’ambiente circostante. “Una delle cose che io volevo nell’opera era accogliere lo straniero, e la possibilità che ho avuto, come straniera, di entrare nelle case, salire sui balconi e coinvolgere la gente comune è stata funzionale  all’opera. La forte interazione che il pubblico ha avuto con un oggetto quotidiano come un fiore, posto all’ingiù, ha dato vita ad un capovolgimento della percezione comune di quello stesso oggetto, e così una cosa ordinaria è divenuta straordinaria”, commenta l’artista.

Un’opera quindi vissuta e riuscita che ha contribuito enormemente al clima di riscoperta di cui il Festival per due giorni si è imbevuto, con un titolo che si sposa appieno con l’intento di riconnettersi alla terra, alle radici e a noi stessi.

 

 

Giulia Moscatiello

Un Paese ci Vuole – Programma completo

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Venerdì 10 agosto

h 8:30 : Escursione in montagna (per info e prenotazione scrivere a info@riscopriamovalle.org)

h 11:00 : Workshop culinario: “L’arte dei ‘taralli’ a cura di Prodotti Tipici tradizionali de La Valle

h 12:00  : Performance dell’artista Irene Russo, via Rua

h 14:00 : Workshop culinario

              Workshop artigianale

               (tutti i laboratori sono tenuti da gente del posto)

 

h 18:00 : Presentazione del libro “Punto e…a capo” di Luigi Cimino,  Scuole Elementari

Dalle ore 20:00 : aperitivo al tramonto, Piazzetta Piescupanni

h 21:00 :  Musica e cucina tradizionale,  Piazzetta Piescupanni con

             La Coscienza di Zeman

            ‘E guagliun e via Trento  

 

Sabato 11 agosto 

h 8:30 :  Escursione in montagna (per info e prenotazioni scrivere a info@riscopriamovalle.org )

h 10:00 : Riproposizione di giochi antichi, Piazza XX Settembre

h 17:30 : Conferenza: RIVALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E PERCORSI PARTECIPATI: QUALE FUTURO?, Scuole elementari

Introduce Giulia Moscatiello, RiscopriAmo Valle

Coordina Dott.ssa Antonietta Izzo, pianificatrice territoriale e ambientale

Interverranno:

Ru. De. Ri- Rural Design per la Rigenerazione dei territori

Rigenerazione di territori rurali : mappatura creativa del territorio del Matese

Collettivo Primo Maggio 1934

Rigenerazione autonoma e solidale: l’esperienza del Collettivo Primo Maggio 1934

Tra i bagliori della storia

Rigenerazione tramite natura, storia e arte: l’esperienza dell’associazione Tra i bagliori della storia

Antonietta Izzo

Pratiche di custodia del territorio e sviluppo delle aree interne:  il caso studio di Valle Agricola

 

h 19:00:  Spettacolo di burattini per bambini, piazza XX Settembre

Dalle ore 20 aperitivo al tramonto,  piazzetta Campanaro

h 21:00:  Musica e cucina tradizionale,  piazzetta Campanaro con

            Ars Nova Napoli

 

Durante il Festival è possibile ammirare l’installazione dell’artista Irene Russo in via Rua.

Durante l’intero mese di agosto è possibile visitare la mostra “Le voci della montagna” di Luigi Spina, il Museo della Pro Loco e la Torre dei Pandone.

Per info sul campeggio scrivere a info@riscopriamovalle.org

 

Un paese ci vuole 10 e 11 agosto – Le serate Musicali

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Protagonisti dell’evento musicale di quest’anno , nella splendida location di piazzetta Piescupanni -posto di ritrovo degli annammurati [innamorati]-  saranno venerdì 10 E Guagliun è Via Trento un gruppo di giovani musicisti di Portico di Caserta , ostinati e orgogliosi come noi nel portare avanti le loro fantastiche tradizioni musicali. A seguire il duo La Coscienza di Zeman.

Sabato 11 Agosto sarà la volta degli Ars Nova.
Gli Ars Nova Napoli sono un gruppo di sei giovani musicisti napoletani uniti dalla stessa passione per la musica tradizionale del sud – Italia.Da alcuni anni portano in giro per strade e festival il loro spettacolo in continua evoluzione. L’ obbiettivo è partire dalle tradizioni popolari a noi vicine per raggiungere con la musica il resto del mondo. Il gruppo è composto da violino, fisarmonica, contrabbasso, charango boliviano, tamburi a cornice, chitarra e voci.Il reperterio costituito inizialmente da tarantelle, pizziche, tammuriate e serenate si è ampliato sempre di piu’ con l’aggiunta di danze popolari dell’ Est Europa.Lo spettacolo, vincitore dell’ ultimo Ferrara Buskers Festival, ha aperto l’ ultima edizione della Notte della Tammorra, celebre manifestazione curata da Carlo Faiello.

Nel luglio 2012, nella la rassegna Estate a Napoli, lo spettacolo ha incontrato al Maschio Angioino il progetto Tela di Parthenope, compagnia di teatro danza internazionale, per ritrovare i rapporti esistenti tra favole, storie e musiche del mondo. Di seguito alcuni dei tanti eventi ai quali hanno partecipato:

– Ferrara Buskers Festival 2012 ( vincitori della categoria accreditati) – Peperoncino Festival 2012

– Calafrika Festival 2012 – Carnevale di Venezia febbraio 2012 e marzo 2013

– Tela di parthenope Rassegna Estate a Napoli Maschio Angioino

– Notte della Tammorra

– “I giorni delle calende” Rassegna di musica tradizionale

– Palomart Festival Luglio 2011 e Agosto 2012 – Concerto Università Chieti e Pescara

– Festa del Lungomare Liberato Napoli Agosto 2012 – F.I.M.U. Festival – Belforte

– Francia – Festival Terra Acqua Fuoco Sorrento

– Rai2 “Sereno Variabile”

– La7 “L’ Infedele”

– Desfolca’t Festival 2013 – Calaf

– Spagna – Bac of Jazz

– Montpellier – Francia

– Ferra Buskers Festival 2013 ( vincitori categoria Invitati)

– Carnevale Veneziano – Remiremont

– Francia – Alimentacion General – Parigi

– Ferrara Buskers Festival 2014

– Festival Ritmi e danze dal mondo – Treviso

– Il borgo Incantato – Gerace

– On the river of the Lillas – Vasilikos – Grecia – Castellarte – Mercogliano – Fasti Verolani – Veroli – Neuchatel Buskers Festival – Neuchatel – Svizzera – Miss Julia – Napoli Teatro Festival – Giornata Internazionel del F.A.I. – Monumenti Aperti

– Napoli – Dignità Autonoma di Prostituzione – Teatro Bellini

Parigi – Musique Sans Frontiere – TRAMA Festival –Spagna – Tetro Agora – Lugano

 

Mostra fotografica “Le voci della montagna”

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Nell’ambito del progetto “Il Falò di San Giovanni” Il fotografo Luigi Spina presenterà le sue opere sabato 26 maggio.

Ci sara’ l’inaugurazione della mostra fotografica “Le voci della montagna”

nell’ex sito scolastico di via Aldo Moro.

finanziata dal POC Campania 2014-2020 – Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”.

 

In Mostra gli scatti di Luigi Spina, fotografo originario di Santa Maria Capua Vetere, interprete appassionato del paesaggio, il quale presenterà le sue foto nel contesto più ampio dell’evento “Il Falò di San Giovanni”, iniziativa delle associazioni Rena Rossa e Slow Food Matese, in collaborazione con i comuni di AilanoRaviscanina e Valle Agricola.

Leitmotiv del lavoro che Luigi Spina realizza è l’amore per la montagna, luoghi da ascoltare, la cui identità prende corpo principalmente nei gesti e nelle fatiche delle persone che la vivono. La Mostra è il frutto della collaborazione con l’associazione RiscopriAmo Valle e ripercorre borghi e angoli del Matese, in cui fanno eco le tante vite. L’artista presenterà otto foto in bianco e nero (75×95 cm), che ritraggono il paesaggio e sei persone che si sono prestate a raccontare la loro esperienza di vita.

Ad allietare l’evento seguira’ un aperitivo offerto dall’associazione , stay tuned!